Superficie: 470 Ha
Comuni interessati: Montepulciano
La Riserva è situata pochi chilometri ad est di
Montepulciano, nella parte meridionale della Val di Chiana, a ridosso
del confine con l’Umbria, ed oltre all’intero specchio d’acqua comprende
parte del Canale Maestro della Chiana e alcuni terreni agricoli adiacenti.
Il lago di Montepulciano, insieme al poco distante e ad esso collegato
lago di Chiusi, è un residuo della vasta palude che ha occupato
gran parte della Val di Chiana fino all’epoca medicea, e rappresenta oggi
una delle più importanti zone umide dell’Italia centrale.
La Riserva Naturale si colloca infatti lungo la via migratoria
che attraversa la Toscana dalla Valle dell’Arno fino a quella del Tevere
e rappresenta quindi un importante punto di sosta per l’avifauna che si
sposta stagionalmente dai paesi africani all’Europa, oltre ad essere utilizzato
da numerose specie di uccelli per lo svernamento e per la nidificazione.
Il canneto a cannuccia palustre costituisce la vegetazione
predominante della Riserva. Ben sviluppata è anche la vegetazione
acquatica, che comprende molte specie scomparse dagli ambienti umidi italiani
a causa delle bonifiche e dell’inquinamento; fra queste sono presenti
la ninfea, il nannufaro, il limnantemio, il crescione di Chiana, l’erba-vescica
e due specie di felci d’acqua, come la rara erba pesce e l’azolla. Le
praterie umide che bordano in alcuni punti il canneto ospitano inoltre
la rara orchidea palustre e l’ofioglosso, una felce altrettanto rara.
Fra le specie nidificanti è compreso il tarabuso,
un airone particolarmente raro in Europa per la graduale scomparsa delle
zone umide: in Italia se ne contano solo 20-30 coppie. Il tarabuso costruisce
il proprio nido all’interno del canneto, come fanno il più piccolo
tarabusino e l’airone rosso. Altri aironi, come garzette, nitticore e
sgarze ciuffetto, nidificanti nel vicino lago di Chiusi, frequentano giornalmente
la Riserva per alimentarsi.
L’autunno e l’inverno sono senz’altro i periodi in cui
le acque del lago sono più popolate come numero di individui; vi
arrivano infatti principalmente dall’Europa settentrionale e orientale
un gran numero di anatidi, che svernano nel lago per poi tornare a nidificare
nei luoghi di partenza in primavera. Particolare importanza riveste la
presenza nella Riserva della moretta tabaccata, anatra tuffatrice considerata
a rischio di estinzione a livello globale e rarissima in tutta Italia.
Altre specie di rilievo sono la canapiglia, che sverna nella Riserva con
un buon numero di esemplari, e il falco di palude, presente sia in inverno
che nel periodo primaverile-estivo.
Fra le specie presenti tutto l’anno al lago di Montepulciano
è da segnalare lo svasso maggiore, elegante uccello presente nella
Riserva con ben 50 coppie nidificanti, a cui si aggiungono il martin pescatore,
la gallinella d’acqua, il porciglione e la folaga, oltre a numerosi passeriformi
legati al canneto quali il basettino, il forapaglie castagnolo, il cannareccione
e la salciaiola.