Superficie: 341 Ha
Comuni interessati: Chianciano e Sarteano
La Riserva Naturale di Pietraporciana occupa la sommità,
il versante settentrionale e parte del pendio meridionale dell’omonimo
poggio (847 m), facente parte del crinale che, tra Chianciano Terme e
Sarteano, separa la Val d’Orcia dalla Val di Chiana, raccordandosi più
a sud con il Monte Cetona. Poco più a occidente, subito alla base
di questi rilievi, si estendono le Crete della Val d’Orcia e la Riserva
Naturale Lucciola Bella.
Nella Riserva cresce una inconsueta faggeta di bassa
quota, che approfitta della frescura e dell’umidità dominanti nella
parte alta del versante settentrionale del Poggio di Pietraporciana, ombreggiato
dalle rupi calcaree che affiorano sulla vetta.
L’aspetto più interessante della vegetazione della
Riserva è la faggeta che si sviluppa sul ripido versante settentrionale
del Poggio di Pietraporciana, fra i 750 e gli 850 m di quota, dove l’esposizione
a nord la posizione riparata dalle correnti calde mantengono un microclima
fresco e umido. Si tratta di un bellissimo esempio di faggeta relitta,
un residuo cioè dei più estesi boschi di faggio che, qualche
migliaio di anni fa, popolavano quote molto minori delle attuali, in conseguenza
dei mutamenti climatici legati alle glaciazioni.
Alberi secolari si abbarbicano sullo scosceso versante
del Poggio, spesso ricoperti di muschio alla base del tronco. Sebbene
il faggio sia la specie dominante, ad esso si accompagnano più
o meno numerosi esemplari di cerro, carpino bianco, acero montano, acero
opalo, carpino nero e ciavardello. La fitta ombra proiettata dai faggi
impedisce la crescita di un folto sottobosco, per cui gli arbusti sono
piuttosto radi e tipici di ambienti freschi e umidi, con nocciolo, corniolo
e berretta da prete.
La faggeta di Pietraporciana ospita, fra le altre, due
specie arbustive particolarmente rare in tutta Italia. Oltre alla belladonna,
un cespuglio con bacche blu velenose segnalato anche per la Riserva Naturale
Pigelleto, cresce sotto ai faggi anche la fusaggine maggiore, un parente
della più diffusa berretta da prete, da cui si distingue per il
frutto suddiviso in cinque lobi piuttosto che in quattro. In provincia
di Siena la fusaggine maggiore, specie tipica della zona mediterraneo-montana,
oltre che nella Riserva Naturale Pietraporciana è presente solo
nell’abetina del Vivo d’Orcia, presso il Monte Amiata.
Il sottobosco é ricco di specie erbacee dalla
vistosa fioritura. Oltre ad anemoni, epatiche, bucaneve e primule la Riserva
é una delle poche località della provincia in cui cresce
il rarissimo giglio martagone, una liliacea divenuta rarissima a causa
dell'intensa raccolta.